Imposta sul reddito delle persone fisiche: cos’è, parentesi, ritenute e spese deducibili

L’ imposta sul reddito delle persone fisiche è un’imposta che viene riscossa sul reddito ottenuto durante l’anno da una persona fisica che vive e risiede in Spagna. Un residente in Spagna è considerato una persona che vive la maggior parte del tempo in Spagna, indipendentemente dalla propria nazionalità. Gli spagnoli residenti in un altro paese (eccetto i diplomatici) non sono soggetti all’IRPF. Gli stranieri residenti in Spagna sono soggetti a questa tassa.

Caratteristiche dell’imposta sul reddito delle persone fisiche

L’imposta sul reddito delle persone fisiche ha una serie di caratteristiche che devono essere prese in considerazione:

  • Si tratta di un’imposta di natura progressiva perché tiene conto delle circostanze personali e lavorative di ciascuna persona fisica, tanto che alla fine ogni individuo dovrà pagare (o meno) una certa somma economica a titolo di imposta sul reddito delle persone fisiche.
  • È di natura personale proprio perché ricade sul patrimonio personale delle persone fisiche.
  • Si tratta di un’imposta diretta perché grava sul reddito della persona fisica (le imposte indirette vengono riscosse sui consumi, come l’IVA).
  • È una tassa generale perché il suo carico fiscale ricade su tutti gli individui.
  • L’imposta sul reddito delle persone fisiche è un’imposta che viene parzialmente ceduta alle Comunità autonome e proprio questo fatto implica che ci sono diverse detrazioni ed esenzioni in ciascuna Comunità autonoma: ad esempio, Ceuta e Melilla hanno un regime speciale, mentre Vizcaya, Guipúzcoa, Álava e Navarra Hanno il loro regime.

Qual è la base imponibile

Esistono due tipi di basi imponibili:

1) Base imponibile generale: è costituita da tutti i redditi che si sono ottenuti (ricavi da lavoro, capitale immobiliare e mobilio, attività economiche, nonché stanziamenti di utili e perdite nell’esercizio in esame).

2) Base imponibile di risparmio: è formata dal reddito ottenuto dall’aver effettuato investimenti in Borsa, nonché dal reddito ottenuto in conti correnti bancari, depositi, fondi.

La base imponibile è costituita dai vari redditi o rendimenti ottenuti da una persona fisica:

Prestazioni di lavoro

Si riferisce ai guadagni ottenuti dal lavoro, ma solo quando si parla di lavoro retribuito in cui viene riscossa una busta paga, quindi non si riferisce ai guadagni conseguiti dai lavoratori autonomi (gli autonomi). Pertanto, si tratta di pagamenti in denaro o in natura.

Esempi di prestazioni lavorative sarebbero:

  • Gli stipendi.
  • Indennità di disoccupazione.
  • Quelli di rappresentanza.
  • Reddito ottenuto da conferenze, corsi o seminari.
  • Guadagno del copyright.
  • Pensione compensativa o alimentare.
  • La riscossione delle pensioni pubbliche e dei piani pensionistici.

Rendimento di capitale mobile

Si riferisce principalmente agli interessi maturati su conti bancari, depositi, obbligazioni, obbligazioni, reddito fisso, dividendi azionari, assicurazioni sulla vita o sull’invalidità.

Rendimento del capitale immobiliare

Si tratta dei profitti ottenuti dalla locazione di immobili rurali o urbani, nonché dalla costituzione o cessione di diritti d’uso o godimento di immobili rurali e urbani.

Svolgimento delle attività economiche

sono guadagni da lavoro autonomo. La normativa elenca a titolo esemplificativo: manifatturiero, commercio o prestazione di servizi, artigianato, agricoltura, silvicoltura, allevamento, pesca, edile, minerario, nonché le professioni liberali, artistiche e sportive.

Qual è la base liquidabile

Quando dalla base imponibile vengono sottratte le varie riduzioni o deduzioni debitamente previste dalla normativa vigente (secondo la situazione personale della persona fisica), si ottiene la base imponibile.

Una volta nota la base liquidabile, vengono applicate le aliquote fiscali corrispondenti.

Fasce di imposta sul reddito

Aggiornate al 2022, le fasce di imposta sul reddito sono le seguenti:

– Da 0 euro a 12.450 euro: 19%.
– Da 12.450 euro a 20.200 euro: 24%.
– Da 20.200 euro a 35.200 euro: 30%.
– Da 35.200 euro a 60.000 euro: 37%.
– Da 60.000 euro a 300.000 euro: 45%.
– Sopra i 300.000 euro: 47%.

Vale la pena ricordare il carattere progressivo di tale imposta. Ciò significa, ad esempio, che se un contribuente ha ottenuto una rendita annua di 22.000 euro, non è sua responsabilità pagare il 30%. Sarebbe il seguente:

Fino a 12.450 euro dovresti pagare il 19% (2.365,5 euro).
Da 12.450 a 20.200 euro sarebbe il 24% (1.860 euro).
Da 20.200 a 35.200 euro: sarebbe il 30% (540 euro).

L’importo finale che dovresti pagare per l’imposta sul reddito delle persone fisiche sarebbe 4.765,50 euro e non il 30% di 22.000 euro, che sarebbero 6.600 euro.

Ritenute d’imposta sul reddito

Per ritenute IRPEF si intendono i versamenti che le persone fisiche effettuano anticipatamente all’Agenzia delle Entrate. In questo modo si ottengono 2 vantaggi:

1º Lo Stato ha denaro per svolgere i suoi compiti.

2º La persona fisica ha già versato un anticipo, in modo che se la sua dichiarazione dei redditi alla fine risulta essere pagata, l’importo che deve pagare è inferiore perché ha già anticipato un importo in quel momento, il che non significa una perdita importante.

Nel caso di lavoratori dipendenti, è la loro azienda che trattiene questi importi e li versa all’Agenzia delle Entrate. Infine, se la dichiarazione esce per restituire il Tesoro, rimborserà l’importo corrispondente alla persona fisica, nel caso in cui esca a pagare sarà la persona fisica a dover pagare l’importo indicato.

Nel caso dei lavoratori autonomi sono loro che devono effettuare le ritenute sulle fatture che emettono e presentare dichiarazioni trimestrali utilizzando il modello 130 se tassati in stima diretta o tramite il modello 131, se tassati in stima. o moduli.

spese deducibili

Sono previste una serie di esenzioni e riduzioni a seconda delle circostanze personali di ciascuna persona fisica:

– Il minimo personale è di 5.550 euro all’anno. Aumenterà se la persona ha più di 65 anni e più di 75 anni.

– Il minimo familiare dipenderà dal numero di figli e genitori o nonni che vivono con la famiglia e dipendono da quell’individuo. Se la persona ha una disabilità o i suoi genitori, nonni, figli, aumenterà anche il minimo familiare.

– Detrazione maternità per le donne che lavorano fuori casa e hanno figli di età inferiore a 3 anni con figli di età inferiore a tre anni.

– Famiglie numerose o responsabili di persone con disabilità.

– Effettuare donazioni a fondazioni specifiche, nonché per effettuare investimenti in beni di interesse culturale.

Fin qui la nostra spiegazione di cos’è l’IRPF, le sezioni che lo compongono, le ritenute e le spese deducibili che esistono. Ci auguriamo che la prossima volta che dovrai dichiarare l’imposta sul reddito delle persone fisiche, sarai più chiaro su ciò per cui stai pagando.

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